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Elettroterapia
L‘elettroterapia si suddivide in due categorie: Antalgica o di Stimolazione:
Elettroterapia Antalgica: le correnti antalgiche sono quelle correnti che permettono di ridurre la percezione del dolore
Elettroterapia di Stimolazione: l’elettroterapia di Stimolazione è quella corrente elettrica finalizzata a produrre contrazioni muscolari. Queste contrazioni hanno lo scopo di “preparare” la funzione del muscolo. Questo tipo di correnti possono essere utilizzate sia per far contrarre un muscolo innervato che per permettere la contrazione di un muscolo denervato (es. in caso di lesione del nervo).
Come funzionano le correnti antalgiche
I meccanismi d’azione delle correnti antalgiche sono principalmente:
- Attivazione delle aree del cervello che hanno il compito di controllare il dolore. Il cervello infatti, può regolare la nostra sensibilità al dolore. Tramite l’utilizzo dell’elettroterapia, la soglia del dolore può essere innalzata e questo avrà come effetto una minore sensazione del dolore stesso.
- Inibizione del passaggio di stimoli dolorifici a livello midollare per dare precedenza al passaggio di stimoli tattili (Gate Control). Dobbiamo immaginare che a livello del midollo spinale vi è una complessa rete di neuoni che portano migliaia di informazioni ogni secondo. Però, in questa complessa rete, se passano gli stimoli tattili non possono passare gli stimoli dolorifici.
- Produzione di endorfine. Le endorfine sono molecole antidolorifiche che il cervello produce con lo scopo di non far sentire il dolore. Le correnti antalgiche hanno la capacità di favorire questo processo.
- Iperpolarizzazione. E’ un meccanismo che avviene a livello delle terminazioni nervose nella zona del corpo dove c’è il dolore, rendendole meno sensibili . In questo modo, il dolore verrà percepito con meno intensità.
La corrente galvanica stimola soprattutto l’iperpolarizzazione delle terminazioni nervose nella zona di dolore, mentre la TENS (Trans Electrical Nerve Stimulation) agisce soprattutto nel meccanismo di Gate Control
Come funzionano le correnti di stimolazione
Le correnti di stimolazione hanno la capacità di produrre una contrazione muscolare del tutto simile a quella che si produce mediante la normale attività nervosa. Queste contrazioni, se ripetute per un certo tempo, permettono l’aumento del tono muscolare, utile quando il paziente ha un deficit dei questo tipo. Il limite è che la contrazione muscolare è un evento fisiologico che parte dal cervello, che viaggia lungo il midollo per arrivare grazie ai nervi al muscolo. Allenare solo la contrazione muscolare quindi, migliora il tono ma non sortisce effetto sul miglioramento del movimento.
Questo, significa che la stimolazione muscolare è utile quando non è consentito il carico, ma bisogna cercare, insieme al fisioterapista, di iniziare il prima possibile il lavoro attivo.
Come si effettua una seduta di elettroterapia
Per realizzare una seduta di elettroterapia, si applicano degli elettrodi nella zona da trattare. Il fisioterapista, regolerà l’apparecchiatura fino a che il paziente non percepirà una specie di formicolio.
L’elettrostimolazione invece, produce stimoli più intensi che provocano delle contrazioni muscolari visibili.
Il tempo di applicazione di queste correnti, varia dai 15 ai 40 minuti.
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